martedì 23 novembre 2010

Tanta pioggia, dissesto idrogeologico ... "ma proprio lì dovea cascare?"

Via T. Signorini - Riomaggiore
Questi sono eventi sfortunati, non ci sono dubbi.
Crolli di muretti a secco sono altamente probabili, dopo piogge abbondanti e costanti come abbiamo avuto ultimamente.
Però alcuni quesiti vengono spontanei, specialmente se si è del posto e se si conoscono le dinamiche che regolano l'equilibrio del nostro territorio.
Quello che è crollato potrebbe essere un muretto qualsiasi in qualche angolo della valle del Rio Finale o del Rio Maggiore, ma non lo è.
E' un muretto che è praticamente in centro, ed è un muretto che ha subito sotto di esso uno sbancamento devastante, avendogli tolto almeno 6 metri da sotto.
E' nel tratto finale dove Via Tracastello si incontra con Via Telemaco Signorini, un tratto che termina con una "Curva parabolica a gomito", che solo i più abili Stunt-man riescono a percorrere senza troppi indugi.
Questo tratto di strada ha avuto una lunga gestazione, da decenni infatti si attendeva la realizzazione di un collegamento della parte nuova del paese e la stazione.
Si doveva, prima di tutto in caso di emergenza, consentire l'accesso di mezzi di soccorso, e poi per la normale attività e necessità dei paesani, rendendo agevolmente collegata una parte importante del paese.
Una volta finito di costruire Riomaggiore2 si poteva procedere alla costruzione di un secondo lotto di strada in maniera seria.
E invece no. Si è scelto la strada dell'approssimazione.
Il risultato?
Una strada stretta, con strettoie e curve con pendenze e angoli impossibili, costruita al limite tra le abitazioni, senza consultare nessuno, con poco rispetto della gente, senza dare conto di niente e senza valutare altre alternative (perché c'erano)..

Il risultato di collegare il resto del paese è stato raggiunto, ma i mezzi di soccorso?

Poco e niente, i Pompieri non sono ancora oggi in grado di raggiungere "La Stazione" con mezzi di normale stazza. Difatti un furgone grande come un Ducato ha serie difficoltà a manovrare e raggiungere la Telemaco.
Ancora una volta progetti fatti con i piedi, portati a temine malamente dopo tempi di lavoro che sembravano non avessero mai fine.
Lavori che per altro non sono probabilmente finiti, sia nella realtà che sulla carta.
Manca infatti l'illuminazione pubblica e la protezione dai crolli lato monte è affidata a qualche rete messa in maniera poco efficace, non di rado si trovano pietre di medie dimensioni sulla strada.
E sulla carta? Beh...
Al catasto questa strada non la trovate, come non la trovate con un navigatore o su una aggiornatissima mappa.
Ci vogliamo chiedere perché?

Questo crollo forse è il minore dei problemi, anche se è avvenuto 3 giorni fa e le macerie sono ancora al loro posto, bloccando la strada (e qui Commissario La Rosa ci creda, gli amministratori cui Lei ha preso il posto avrebbero fatto con più solerzia, non fosse altro per non far chiaccherare).
Ma questo non è che un altro che l'ennesimo esempio, di tutto quello che è stato fatto prendendo sottogamba le reali necessità del paese.
I tecnici che dovevano garantire la progettazione e la realizzazione di un lavoro a regola d'arte avevano ben altro cui dare attenzione, e lo stesso vale per gli amministratori tutti.

Un crollo così poteva costare una o più vite, ma siamo stati fortunati.
Speriamo di esserlo anche in altri lavori, fatti con gli stessi standard di negligenza.


4 commenti:

Sandro ha detto...

Accendiamo finalmente i riflettori, e non solo quelli, sulla "strada fantasma".

Carlo ha detto...

"Una strada stretta, con strettoie e curve con pendenze e angoli impossibili, costruita al limite tra le abitazioni, senza consultare nessuno, con poco rispetto della gente, senza dare conto di niente e senza valutare altre alternative (perché c'erano)"

Quali erano le alternative?

Carlo ha detto...

"Manca infatti l'illuminazione pubblica"

Questo è un fatto e mi sono sempre chiesto il perchè visto che era tutto predisposto...mah...

Anonimo ha detto...

Ma come mai ad oggi la parte finale di Via Tracastello è ancora chiusa? é vero che c'è stata la frana ma si tratta pur sempre di un paio di motocarri di roba, ed ormai sono passate circa un paio di settimane,
semplice incuria o ci sono motivi più seri, e sopratutto a chi spetta la rimozione? anche il transito di un'ambulanza o dei pompieri può essere un motivo serio...Grazie Francesco.